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REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI SVILUPPO DEL MILLENNIO
COINVOLGIMENTO DI EDUCATORI E STUDENTI IN PROGRAMMI E PROGETTI DI EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO

 

Partners:
Open Education Centre Foundation (Sofia - Bulgaria), lead partner: ONG che opera nel campo dell’educazione alla cittadinanza democratica e in generale dell’istruzione, sviluppando nuove metodologie didattiche, modelli di gestione dei cambiamenti educativi, programmi di educazione civica e di sviluppo professionale per gli insegnanti. Centro di formazione regionale per l’educazione alla democrazia, alla tolleranza e ai diritti umani.
EUROPE DIRECT - Carrefour europeo Emilia (Reggio Emilia - Italia): centro d’informazione e comunicazione dell’Unione europea per la regione Emilia-Romagna, offre al pubblico orientamento, assistenza e risposte a quesiti su politiche, programmi e finanziamenti dell’Unione europea. Svolge attività di educazione alla cittadinanza europea attraverso la sua struttura educativa chiamata Laboratorio Europa©. Per il secondo anno consecutivo il centro ha ottenuto l’accreditamento della Regione Emilia Romangna, e quindi potrà fregiarsi, unico tra i sei centri Europe Direct presenti in regione - della dicitura di “Centro di servizio e consulenza per le istituzioni scolastiche autonome dell’Emilia Romagna riconosciuto per l’anno scolastico 2011-2012”.
Agenda 21 (Bucarest - Romania): ONG per la promozione e l’assistenza allo sviluppo sostenibile, soprattutto incentrato sulla lotta all’esclusione sociale e per i diritti dei bambini e dei giovani. Il ruolo di Agenda 21 è quello di attuare tutte le attività previste dal progetto in Romania, lavorando in stretta collaborazione con la Piattaforma Nazionale Rumena per l’Educazione allo Sviluppo.
HIVSports (Londra - Regno Unito) lavora per aumentare la consapevolezza sull’HIV e sull’AIDS, promuovendo la salute sessuale e il benessere attraverso lo sport. Con partner di diverse associazioni sportive professionali, con organizzazioni per la prevenzione dell’HIV e delle malattie a trasmissione sessuale, con i media, con corporazioni mediche per assicurare un’educazione e a una formazione delle persone che hanno un ruolo nello sport riguardo all’HIV e alle malattie a trasmissione sessuale, organizza percorsi educativi.

MDG PROJECT APPLICATION FORM

Partner associato:

Cattedra Unesco "Oliver Tambo" sui Diritti Umani (Fort Hare - Sud Africa): stabilita nel 1996 presso l’Università di Fort Hare sarà cruciale per il successo del progetto. Servirà infatti come fonte d’informazione per tutti i problemi di sviluppo in Sud Africa attraverso li coinvolgimento di educatori ed esperti.

 

Partner locali:
Università di Bologna - Dipartimento di Politica, Istituzioni, Storia.
CEFA - Il seme della solidarietà.
CISV Torino
Comune di Reggio Emilia
Reggio nel Mondo.
Boorea

 

Promuovere una maggiore consapevolezza riguardo agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio nei giovani e negli educatori a livello europeo. Creare un clima in cui i giovani possano sentirsi entusiasti delle azioni che intraprendono nei confronti dei problemi globali per un mondo migliore. Supportare le politiche locali sui problemi relativi allo sviluppo con attenzione particolare alla povertà, alla discriminazione e ai diritti umani. Stabilire una comunicazione tra gli educatori e i giovani dei paesi sviluppati e in via di sviluppo per cercare di cambiare gli atteggiamenti delle persone coinvolte in questo processo.

Coinvolgere i giovani e gli educatori provenienti da 4 paesi dell’Unione europea (Bulgaria, Italia, Romania e Regno Unito), dalla Repubblica del Sudafrica (East London), dal Lesotho, dal Mozambico e dalla Tanzania (Moshi) nel processo di elaborazione e promozione dei programmi di Educazione allo Sviluppo sui problemi globali dello sviluppo, e più specificamente sulla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Tale processo dovrebbe ispirare i giovani a intraprendere azioni per trattare questi problemi nelle loro realtà locali.

 

L’ambizione del progetto è quella di dare un’opportunità a tutti gli attori coinvolti, - educatori e studenti, professionisti e autorità politiche - di affrontare i grandi problemi globali quali: la riduzione della povertà, la giustizia sociale, l’HIV/AIDS, la lotta alle discriminazioni, la parità di genere, i diritti umani e in particolare i diritti dei bambini. I problemi saranno oggetto di un indagine, basata sull’esempio del Sud Africa, dove i dati verranno raccolti, si stabiliranno contatti e ci sarà un notevole scambio delle informazioni necessarie e dei feedback tra studenti e insegnati. Importante sottolineare l’approccio basato sui diritti umani, non verrà infatti condotto un puro studio tecnico dei problemi, ma ovunque i partecipanti utilizzeranno il criterio della realizzazione dei diritti come indicatore di successo o di fallimento della proposta di soluzione.

 

Attività 1: Programmazione
Attività 2: Realizzazione del documentario “Football - a game without AIDS” a cura di HIVSports (Londra - Regno Unito).
Attività 3: Trovare una “lingua” comune. Formazione a livello europeo dei formatori seguita da momenti formativi a livello locale nei diversi paesi partner.
Attività 4: Elaborazione dei curricula (nazionali e comuni dei partner) sull’Educazione allo Sviluppo.
Attività 5: Realizzazione di progetti di Educazione allo Sviluppo nelle scuole e nelle comunità locali, loro raccolta e pubblicazione.
Attività 6: Produzione di materiali per l’Educazione allo Sviluppo utili alla vita di tutti i giorni.
Attività 7: Progetti bilaterali di sviluppo tra Bulgaria, Italia, Romania e Repubblica Sudafricana e Giochi Olimpici dei diritti umani e degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Scambi di giovani, scambi tra Università: Burgas, Bologna e Bucarest (Nicolae Titulescu).
Attività 8: Promozione e diffusione dei risultati

 

Insegnanti, giovani, decisori politici, autorità locali.
3.000 giovani provenienti dalle scuole superiori coinvolte nel progetto.
Questi giovani:
seguiranno delle lezioni sull’Educazione allo Sviluppo, basate sul curriculum nazionale preparato in ogni paese partner
riceveranno una formazione (usando le metodologie di sviluppo prodotte, nonché proprie del progetto) che li aiuterà a definire e intraprendere azioni che abbiano come scopo quello di accrescere la consapevolezza circa gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio tra coetanei e nelle comunità di appartenenza
fase di project work: gli studenti presenteranno le proprie idee di progetto alla comunità educativa e le classi con i migliori progetti parteciperanno alla Summer School di Educazione allo Sviluppo nel 2012
saranno selezionati per partecipare allo sviluppo dei progetti bilaterali per l’educazione allo sviluppo con studenti del Mozambico, del Sudafrica, del Lesotho e della Tanzania
parteciperanno alla realizzazione dei “Giochi olimpici dei diritti umani” nel 2012 e al “Summit mondiale della gioventù” nel 2013.
Nel progetto saranno coinvolte circa 20 scuole superiori per ognuno dei seguenti paesi: Bulgaria, Italia e Romania e circa 10-20 scuole complessivamente dal Sudafrica, dal Lesotho, dal Mozambico e dalla Tanzania. In totale: 100 scuole.
Circa 150 insegnanti della scuola superiore parteciperanno al progetto approfondendo il tema dell’Educazione allo Sviluppo e ricevendo formazione specifica in materia di sviluppo.
Tutti gli insegnanti saranno coinvolti nei corsi preparatori, nella formazione dei loro studenti e nei progetti sull’Educazione allo Sviluppo, incluso il processo di sensibilizzazione delle scuole e degli studenti.
Gli insegnanti più attivi parteciperanno ai progetti bilaterali insieme agli educatori e agli studenti africani e alle conferenze nazionali e internazionali sull’Educazione allo Sviluppo nel 2012.
Nel progetto saranno coinvolti circa 20-25 tra decisori politici, dirigenti scolastici e rappresentanti della società civile provenienti da ciascun paese. Prenderanno parte ai seminari di formazione nazionali per le autorità pubbliche, parteciperanno alla realizzazione del progetto in funzione della carica che ricoprono e nelle rispettive comunità locali, e prenderanno parte al processo di diffusione dei risultati del progetto e alle attività conclusive del progetto / conferenze nazionali e internazionali.

 

Il progetto userà diversi mezzi di promozione e disseminazione. Tutto il materiale e i prodotti inerenti al progetto verranno diffusi, innanzitutto a livello nazionale nei Paesi coinvolti, con il supporto delle pubbliche amministrazioni coinvolte, delle varie strutture dei Ministeri per l’Educazione dei Paesi partner, attraverso l’opera delle associazioni degli insegnanti e delle Università interessate. A livello internazionale invece i principali veicoli di disseminazione saranno: la Cattedra Unesco per i Diritti Umani, il Consiglio d’Europa, le reti EUROPE DIRECT ed Eurodesk. Quest’ultimi saranno utilizzati soprattutto per informare le ONG impegnate in progetti di sviluppo.

 

 
 

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